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Rubato il Rolex a Gandolfini dei Soprano

L’attore è morto a Roma il 19 giugno dopo una cena abbondante nel centro della Capitale e il furto è avvenuto subito dopo il decesso, come denunciano i famigliari dell’attore. Dopo la morte di Gandolfini, infatti, un ladro si è introdotto nella stanza d’albergo dell’attore a Roma (il Boscolo Exedra a piazza Esedra) e ha rubato un Rolex da 3mila dollari.

 

 

In realtà pare che il Rolex se lo sia mangiato.

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Came in from a rainy Thursday



Sicurexit, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

Forse non piove, fuori. Ma qui si.

I can’t escape the ghost of you – diceva Simon.

C’era da dargli retta.

You non è una persona specifica. Credo che sia più l’immagine di una persona ideale. Al contrario. Qual è il contrario di ideale?

Non piangere per ciò che è stato ieri, sempre Simon, è semplice. Ma farlo con convinzione molto meno.

Oggi mi sento così. Via d’uscita cercasi.

Anima Stanca di Godere.



Porto la notte., inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

En canvi, caminem,
caminem tu i jo com somnàmbuls,
i els arbres són arbres, les cases
són cases, les dones
que passen són dones, i tot és allò
que és, només allò que és.

A mio modo di vedere, il più grande poeta del secolo scorso, Sbarbaro, ha sempre una risposta, per me.
In qualsiasi momento della mia vita lo interroghi, Camillo è sempre illuminante.

In spagnolo, poi, strano a dirsi, la piega è diversa, sonora.

“Taci, anima stanca di godere
e di soffrire”

Vorrei, essere stanco. A volte.

AmoreMioNonStareInPena



AmoreMioNonStareInPena, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

E c’e’ un omino piccolo cosi’
che torna sempre tardi da lavorare
E ha un cappello piccolo cosi’
con dentro un sogno da realizzare
E piu’ ci pensa,
piu’ non sa aspettare.

Attenti al Lupo.

Sulla porta per il paradiso



Sulla porta per il paradiso, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

È trovare la forza di fare un passo,alle volte,il vero coraggio.

E mi fermo sulla porta, cercandolo.

Trabugginito



Trabugginito, inserito originariamente da Galalith.

Capita di uscire un pomeriggio, sul tardi, annoiato.

E tornare a casa arrugginito, nella memoria.

Perchè s’era persa l’abitudine ai pomeriggio vuoti, alle passeggiate senza meta, alla vita non di corsa.

Li ad un passo

Mille notti come queste, ho sognato. Di vigilie importanti. Di partenze e ritorni. Questa ha un sapore diverso, però. E’ quello del pesto fresco appena battuto, della buccia di mandarino che ti schizza sul volto, dell’acqua tonica [brillante direbbe mio padre]. Quella punta di brio, tra le sensazioni buone.

Questa è la notte di vigilia più difficile, forse. Quella che segna una partenza verso la solita calabria, meno solita del solito. Solitamente solitaria e soleggiata. Mi aspetta una compagnia e un sole artificiale. Una luce forte e intensa, che renda quel piccolo studio il mio grande palco.

Recitare è come sognare, visualizzare concetti, idee, impressioni ed emozioni.
Domani sarà come sognare. Lasciatemi dormire.

E che a volte basta un taglio

Le donne, si loro, quando vogliono uscire da una crisi si tagliano i capelli.

Oggi lo faccio io. Ieri sera, cercavo aiuto. Oggi ho trovato la risposta. Il taglio.
Corto, ordinato, con quella vena rock, che ne contraddistingue la genialità. Perchè io so di esse un genio. E se segui con lo sguardo queste righe, lo sai anche tu.

Genialmente nuovo, come prima.

La luce che arde col doppio di splendore brucia per metà tempo

Incendio

Incendio

Una mattinata di fuoco, letteralmente.
L’impianto di casa è quasi da buttare, ormai fuso dal calore, sul pavimento.

Avrà bruciato anche i problemi?

Che poi, a ben guardarla, la fiamma, ha la sua poesia.