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I bambini di Berlusconi

Al termine della partita fra Milan e Napoli, Sky Sport ha riportato la notizia, con tanto di testimonianza, di un grande gesto del presidente del Milan, il cavaliere Silvio Berlusconi.

Un bambino, all’uscita del cavaliere, era in lacrime, perchè non sarebbe riuscito ad avere una foto ricordo con l’ex premier. Notando il dispiacere sul volto del potenziale futuro elettore, Silvio si è fermato, baciando il piccolo tifoso rossonero, regalandogli un orologio, quello del centenario del Milan, con tanto di firma. Tutto sotto le telecamere attente di Sky Sport.

Alla fine del collegamento con San Siro, il bambino è risalito in macchina con lo zio ed è tornato ad Arcore.

Moggi, assente.

(ANSA) – NAPOLI, 15 DIC – E’ cominciata oggi al Palazzo di Giustizia del Centro direzionale di Napoli l’udienza preliminare dell’inchiesta ”Calciopoli”. 37 gli imputati coinvolti – dirigenti federali e di societa’ calcistiche, designatori arbitri, e assistenti – pochi quelli presenti in aula. Luciano Moggi non si e’ presentato. I pm contestano a tutti il reato di frode sportiva, mentre per 20 di loro e’ ipotizzata anche l’accusa piu’ grave di far parte di un’associazione per delinquere.

I pm hanno provato a contattare l’ex dirigente juventino sul cellulare, ma, ops, era occupato.

Morti, tifosi, polizziotti…

1963 – 28 aprile. Giuseppe Plaitano, 48enne tifoso della Salernitana, è il primo morto da stadio in seguito a scontri tra polizia e tifosi. Allo stadio Vestuti si disputa un incontro decisivo ai fini della promozione in serie B tra la Salernitana e il Potenza. Per un rigore non dato ai granata, i tifosi invadono il campo. La guerriglia coinvolge le due tifoserie e la polizia. Un poliziotto spara in aria: per una tragica fatalità il colpo raggiunge la tribuna, dove è seduto Plaitano. Il caso verrà archiviato.

1973 – 2 dicembre. In occasione di Roma-Napoli, un giovane tifoso azzurro, Alfredo Della Corte, viene ferito da un colpo di pistola alla faccia.

1979 – 28 ottobre. Vincenzo Paparelli, tifoso laziale, quando manca un’ora all’inizio del derby Roma-Lazio, viene colpito a un occhio da un razzo sparato dalla Curva Sud, tradizionale sede dei sostenitori romanisti. Il razzo, sparato da un ragazzo di appena 18 anni, attraversa tutto lo stadio e finisce la sua tragica corsa sul volto del povero Paparelli, causandogli lesioni gravissime. Per l’uomo, trasportato immediatamente in ospedale, non c’è nulla da fare.

1984 – 8 febbraio. Triestina-Udinese, partita di Coppa Italia. Alla fine del match scoppiano gravi incidenti che obbligano le forze dell’ordine ad intervenire. Nel corso degli scontri il tifoso triestino Stefano Furlan muore in seguito a delle gravi lesioni cerebrali, causate molto probabilmente dalle percosse infertegli dalla polizia. Da allora la curva dei tifosi triestini è intitolata proprio a Stefano Furlan.

1984 – 30 settembre. Al termine della partita Milan-Cremonese, Marco Fonghessi, un giovane tifoso rossonero, viene accoltellato a morte da un altro tifoso milanista. Assurda la dinamica dell’episodio: la targa della sua auto attira l’attenzione di un gruppo di tifosi meneghini, che circondano la vettura e con un coltello tagliano le gomme. Fonghessi reagisce e viene raggiunto da una coltellata, sferrata da un giovane di appena 18 anni. Trasportato in ospedale muore dopo poche ore.

1988 – 9 ottobre. Allo stadio Del Duca di Ascoli, al termine della partita con l’Inter, Nazzareno Filippini, tifoso bianconero di 32 anni, resta gravemente ferito nel corso di una violenta rissa scoppiata tra le opposte tifoserie. Vengono arrestati quattro esponenti della curva nerazzurra. 1989 – 4 giugno. Prima di Milan-Roma muore Antonio De Falchi, tifoso giallorosso di 18 anni. De Falchi raggiunge lo stadio con tre amici; una ventina di ultras milanesi tentano di aggredirli e durante la fuga De Falchi viene stroncato da un arresto cardiaco. Dei tre tifosi milanisti processati, solo uno venne arrestato e poi condannato a 7 anni di reclusione.

1989 – 18 giugno. Penultima giornata di campionato tra Fiorentina e Bologna, altra tragedia. Il treno coi tifosi emiliani diretti in Toscana subisce un agguato da parte degli ultras fiorentini. Alla fitta sassaiola segue il lancio di una bottiglia molotov che esplode all’interno di un vagone e provoca il ferimento di due tifosi toscani, uno dei quali è Ivan Dall’Oglio, appena quattordicenne. Non ci scappa il morto, ma Dall’Oglio rimane irrimediabilmente sfigurato al volto.

1993 – 10 gennaio. A Bergamo, al termine di Atalanta-Roma, muore, colto da infarto, il 42enne Celestino Colombi, coinvolto nelle cariche della polizia mentre si trovava casualmente nei pressi dello stadio. 1994 – 30 gennaio. Salvatore Moschella, 22 anni, muore gettandosi dal treno su cui viaggia dopo essere stato aggredito con alcuni tifosi del Messina di ritorno dalla trasferta di Ragusa. I siciliani prima lo picchiano e poi continuano a infastidirlo. Moschella, nel cercare una via di fuga, si getta dal finestrino, mentre il treno rallenta in prossimità della stazione di Acireale. Cinque le persone arrestate, delle quali due minorenni.

1995 – 29 gennaio. Prima della partita Genoa-Milan viene accoltellato a morte un giovane tifoso rossoblù, Vincenzo Spagnolo. L’omicida è un ragazzo di appena 18 anni, Simone Barbaglia, che all’epoca frequentava solo da qualche mese la curva del Milan. Sarà condannato a 15 anni di carcere.

1998 – 1 febbraio. Nel dopopartita di Treviso-Cagliari muore il tifoso veneto Fabio Di Maio, 32 anni, per un arresto cardiaco in seguito all’intervento della polizia per sedare un accenno di rissa tra le opposte tifoserie. Allo stesso Di Maio è stata poi intitolata la curva degli ultras trevigiani.

1999 – 24 maggio. La mattina seguente la partita tra il Piacenza e la Salernitana, sfida decisiva per la permanenza in serie A, il treno speciale che riporta a casa gli oltre 3 mila tifosi campani, proprio in prossimità della stazione di Salerno, prende fuoco in una galleria. Nel rogo, appiccato dagli stessi tifosi, perdono la vita quattro giovani supporter granata.

2001 – 17 giugno. A Messina si disputa l’acceso derby con il Catania, decisivo per la promozione in serie B. Tra le due tifoserie prima della partita si verifica un reciproco lancio di oggetti. Dal settore degli ospiti viene lanciata una bomba-carta che esplode in mezzo ai tifosi della Curva Nord e ferisce Antonino Currò, 24 anni, il quale finisce in coma e dopo pochi giorni muore. A seguito delle indagini viene arrestato un tifoso minorenne di Catania.

2003 – 20 settembre. Finisce in tragedia il derby Avellino-Napoli. Muore Sergio Ercolano, ventenne tifoso partenopeo, precipitato nel vuoto durante gli scontri tra tifosi e polizia.

2004 – 21 marzo. Scontri tra tifosi e polizia fuori dall’Olimpico dopo Roma-Lazio. La partita viene interrotta per una voce, poi smentita, della morte di un bambino investito da una macchina delle forze dell’ordine.

2007 – 27 gennaio. Ermanno Licursi, un dirigente della Sammartinese (terza categoria), muore a Luzzi, nel cosentino, a seguito dei colpi ricevuti mentre cerca di sedare una rissa in campo nella partita con la Cancellese. Il dirigente si accascia rientrando negli spogliatoi.

2007 – 2 febbraio. Muore l’ispettore capo della polizia Filippo Raciti, colpito durante gli scontri con i tifosi del Catania durante e dopo il derby siciliano con il Palermo.

Paris Hilton come vede Britney Spears?

NEW YORK, 9 marzo 2007 – La storia ha fatto il giro d’America in un baleno. Un’allenatrice di basket universitario femminile, carina e vincente, e una tresca di storie lesbo con alcune delle sue giocatrici.

Ora onestamente, se fossi donna, e sopratutto se fossi lesbica, non andrei mai a letto con questa. Dai, lesbiche di tutto il mondo, vi sembra un tipo appetibile? Forse è una delle lesbiche più brutte della storia. E se vi piace allora non siete lesbiche, perchè quella sembra più un uomo che una donna. Avrà gli ormoni di Andre the Giant.

Questo mi spinge ad una riflessione, sul mondo delle lesbiche. Ho conosciuto qualche ragazza con queste caratteristiche, ma non ho mai avuto occasione di togliermi un dubbio. Sui gusti. Una ragazza lesbica guarda le altre donne come le vediamo noi uomini? Con le stesse valutazioni estetiche? Credo proprio di no, ma non ne sono certo. Non credo nemmeno che esista una valutazione estetica, in realtà, forse è solo una pulsione, un istinto che porta verso l’altro, superando la barriera estetica della coppia. Sarebbe bello un mondo in cui non si giudica solo partendo da come una persona appare, ma da come è.

Sarebbe bello se fossimo tutti lesbici…

Olimpiadi modello

(ANSA) – PECHINO, 1 MAR – In vista delle Olimpiadi del 2008, le autorita’ di Pechino hanno previsto di “ripulire” le citta’ dai cosiddetti ‘clochard’

I barboni via dalla città. Perchè dobbiamo essere perfetti, per le olimpiadi. Rideremo ai controlli antidoping, dove i cinesi sono sempre protagonisti. Un modello, da evitare.

Matarrese sistemati…

 

“Il calcio non può chiudere i morti sono parte del sistema”

“Il calcio non può chiudere i morti sono parte del sistema” – Serie A – Calcio – Sport – Repubblica.it

Il problema vero è che anche tu sei parte del sistema. Rimpiango Carraro, incredibilmente.

Stadi a norma? Ridicolo

Qui parlano tutti di stadi a norma per risolvere il problema…

Sono pazzi. Il problema è culturale.

A Roma, dove l’Olimpico è l’unico stadio a norma in Italia, di casini ne sono successi sempre, e ovviamente, quasi tutti fuori dallo stadio.

A Catania, luogo del misfatto, il caos è stato, ovviamente, fuori dallo stadio.

Il problema non è impedire l’accesso alle strutture ai delinquenti, ma educarli allo sport.