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Vivo in profondità

Guardatelo, fiero, il Caulophryne Jordani. Sembra un fumetto di McKeane

Vive a 3’000 metri in profondità, in un mare nero, lontano da pescatori e affetti.

Voglio vivere anch’io così, al freddo, nell’oscurità, senza troppi amici. E sbuchero, in alto, solo quando lo riterrò strettamente necessario. Magari mi abbronzo.

Oh Scienziati, studiate per noi

(ANSA) – LONDRA, 20 APR – Mangiare troppo sale aumenta le probabilita’ di morire di infarto, secondo uno studio durato 15 anni.

Cioè 15 anni per dire una cosa se sapeva tutto l’universo?

L’odiosa formica

ROMA – Altro che fulgido esempio in natura di perfetta, laboriosa ed armonica società. Le formiche tra loro si odiano e si trovano a convivere solo per convenienza reciproca, non certo per istinto o amore per il prossimo. Lo svela uno studio pubblicato sul numero di marzo della rivista The American Naturalist.

Okay, alzi la mano chi non ha pensato a “Z La Formica”.

Quello che da sempre viene associato al comunismo, l’unione delle forze operaie, si dimostra fragile e separato al suo interno. Così abbiamo una formica che sa trovare il cibo che litiga con quella che lo sa conservare, il risultato?

La crisi di governo, ora chi cercerà il cibo? Follini?

Io penso sieropositivo

FIRENZE – Gli organi espiantati da una donna di 41 anni, sieropositiva, sono stati impiantati su tre pazienti toscani. Un errore umano, all’origine dell’incidente giudicato dai sanitari “un evento estremamente grave”, avvenuto all’ospedale fiorentino di Careggi.

Ah si, un errore umano? E noi che invece pensavamo fosse stato il bisturi a sbagliare, lo stavamo già fondendo per fargliela pagare. Invece il genio che ha letto la cartella clinica, se mai si troverà, verrà magari promosso a caposala…

L’universo si espande, io cammino al contrario

(ANSA) – ROMA, 8 FEB – Le prime misure esatte confermano una delle piu’ importanti scoperte fisiche degli ultimi anni: l’universo sta accelerando la sua espansione.

Al 90 percento delle persone non interessa a che velocità si espande l’universo, ma solo quando avverrà il Big Crunch, il collasso, non un nuovo cereale per bambini viziati a Nutella.

L’idea che il mio pianeta si muova mi ha sempre lasciato indifferente, fino a quando ho pensato che se provassi a camminare in senso contrario alla rotazione terrestre, potei rimanere virualmente nello stesso punto, muovendomi alla stessa velocità della terra.

Il giro del mondo in 24 ore. Altro che 80 giorni.

Con lo stesso criterio potrei muovermi in senso contrario all’espansione dell’universo, convergendo verso l’origine, il luogo dove è avvenuto il Big Bang, per non muovermi mai da quel punto stellare dove sono nato, cresciuto, e dove voglio morire.

Sarebbe splendido, vedersi scorrere la terra sotto i piedi, le costellazioni, e poi navigare nello spazio, ma immobili relativamente al Big Bang. Come in quei film anni 50, dove il paesaggio scorre su un telo, mentre l’auto immobile ci da l’illusione del movimento.

L’illusione, questo vogliamo, non sapere quanto e come l’universo si muove. L’illusione di non essere soli, di far parte di un disegno divino, di poter capire cosa ci circonda, di poter decidere il nostro destino, di non decidere un bel nulla, di vedere scorrere fiumi, mari, laghi, di poter dire sono libero, di poter cambiare il nostro stato di libertà, di avere una terra nostra, di avere qualcuno da amare, di poter allontanare gli orrori, il dolore, di sfiorare con le dita un fiore nel deserto, di creare la vita nel deserto, di sapere cosa vogliamo, cosa vogliono gli altri, cosa vuole Dio, di mangiare per fame, di morire di fame.

L’illusione, solo quella, ci dirà dove siamo in questo universo.