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Ora non vedo l’ora

In una notte come questa, a dover aspettare le sette del mattino, non posso far altro che scrivere. Visto che il sonno è evanescente, più del sogno, in questo caso. E il caso, non è tale, se ho scelto proprio questa, di notte, per scrivere. Non un’altra qualsiasi, non quella prima, la prossima, o la più lontana da questa. La notte giusta. Riconosci che è giusta dalle piccole cose, dalle barriere di cuscini che costruisci per proteggerti dalle luci esterne, dai rumori provenienti dai piani superiori, che ti fanno drizzare, come i cani[mi divertivo a tirare pietre ai cani, per vedere come reagivano, piegando le orecchie nella direzione giusta]. Giusta per cosa, è lecito chiedersi. Per scrivere di come puoi passarla. Di come lo scrivere diventi argomento di scrittura. Il primo meta-argomento. L’argomento nell’argomento, o meglio il mezzo nel mezzo. Che poi io nel mezzo ci sono sempre stato bene, come fossi nato li, nel mezzo. Sempre li, finchè ce n’hai. E ce n’ho, vi avverto. Questa è una di quelle sere dove un romanzo epistolare [Non lo so perchè ma mi è sempre piaciuta l’idea di scriverne uno, come fossi un Ortis qualsiasi], spinto dal nulla, dalla sua semplice voglia di essere scritto. potrebbe nascere in mezz’ora. Mezz’ora di ticchetio veloce, senza l’esercizio per sbronzi. Senza la coordinazione occhio mano. Segno di chi ci è cresciuto, con la coordinazione occhio-mano, anche da sbronzo. E i discorsi alternati-e abili- prendono una forma particolare, nuova, che sa di quasi trecento caratteri scritti in due minuti vogliosi di essere letti. Due minuti che fino alle sette del mattino, paron lunghissimi.

Il mio romanzo epistolare

“Da’ colli Euganei, 11 Ottobre 1797

Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia.”

Inizia così il romanzo “Ultime lettere di Jacopo Ortis”,  e inizierà in maniera molto simile una sorta di Romanzo Epistolare che ho appena deciso di scrivere, così, per perdere un po’ di tempo, per sport diciamo. Presto una Press Conference con tutti i dettagli, sul primo romanzo epistoblog.

La febbre sale, temperatura 38,7.