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oasis pensiero – calcio e politica

Era il 2006

INTERVISTATORE:
Un paio di anni fa si diceva che gli Oasis come società di calcio
fossero i rivali cittadini del Machester Utd – a causa di un successo
immenso. Nel frattempo il Man Utd si è venduto ad un americano ricco
sfondato. Che tipo di Club sarebbero gli Oasis oggi?

GALLAGHER: (riflette) il Milan?

INTERVISTATORE: La Società appartiene a Silvio Berlusconi.

GALLAGHER:
Il bastardo. Allora scelgo il Barcellona. Al momento è la squadra più
grande in Europa. E se non mi si rimprovera niente, allora va bene
questa.

Ah ah ah ah ah ah

Gli orologi di Berlusconi

Sedici orologi regalati da Silvio Berlusconi a Tony Blair finiranno presto all’asta e i soldi ricavati della vendita saranno dati in beneficenza. Gli orologi fanno parte dei moltissimi regali che Blair ha lasciato a Downing Street quando a fine giugno si è dimesso dalla carica di primo ministro.

Il bambino che ha ricevuto l’orologio alla fine di Milan-Napoli, ha subito aperto un account su e-bay.

I bambini di Berlusconi

Al termine della partita fra Milan e Napoli, Sky Sport ha riportato la notizia, con tanto di testimonianza, di un grande gesto del presidente del Milan, il cavaliere Silvio Berlusconi.

Un bambino, all’uscita del cavaliere, era in lacrime, perchè non sarebbe riuscito ad avere una foto ricordo con l’ex premier. Notando il dispiacere sul volto del potenziale futuro elettore, Silvio si è fermato, baciando il piccolo tifoso rossonero, regalandogli un orologio, quello del centenario del Milan, con tanto di firma. Tutto sotto le telecamere attente di Sky Sport.

Alla fine del collegamento con San Siro, il bambino è risalito in macchina con lo zio ed è tornato ad Arcore.

Saldanha

Ogni tanto mi viene voglia di parlare di calcio.

E parlo di Joao Saldanha, ex ct della nazionale brasiliana, la squadra più forte di tutti i tempi, secondo molti. Dodici vittorie in dodici partite, con titolo mondiale vinto, contro l’Italia nel 1970. Venne cacciato, alle porte del mondiale in messico per le sue idee politiche, e per l’essere “leggermente” tagliente, nelle sue affermazioni.

Si è presentato alla sua prima conferenza stampa cosi, come nella foto, con un foglietto e i nomi di quelli che avrebbero giocato, tutte le qualificazioni e i mondiali, con la formazione già fatta e le riserve già scelte. Uno che aveva scelto già i più forti, e non li avrebbe cambiati per niente al mondo.

L’hanno cacciato per questo:

Ad una televisione di Porto Alegre, alla domanda: lo sa che il presidente Medici vorrebbe Dario in nazionale? lui risponde: “Il presidente scelga i ministri e lasci stare le cose serie…”

“Le cose serie”, un mito.