Archivio mensile:febbraio 2012

Rivivere, come cambiare, se le paure non vogliono farlo.

Ci sono esperienze che vanno rivissute.

Vivere due volte. Come se fosse possibile una vita oltre quella terrena.

Quando le paure tornano. Ma il punto dal quale le affronti non è più lo stesso, e ti sembra diverso. Come se si potessero dominare. In realtà non puoi dominarle, sono sempre li. Ma il tuo punto di vista, quella angolazione che riflette diversamente la luce, sulle tue paure, le rende quasi piacevoli.

Si, piacevoli.

Rivivere è tornare su di uno stesso punto due, forse tre, anche quattro volte, in un arco di tempo indefinito, e sentire il piacere di essere diverso. La paura non cambia mai. Tu puoi.

E quando pensi che una partenza ti possa regalare solo paure, li, quasi senza volerlo, trovi il piacere di questo nuovo punto di vista. Di questa nuova luce riflessa. E hai la consapevolezza che la paura diventa certezza del contrario. Rivivere una paura è avere un enorme coraggio. Il coraggio di credere che si possano superare.

E io chi sono, per non superarmi. Si, è la paura di me.

Non sai mai quanto ti manca qualcosa, finché non te ne privi. Il dolore, e la paura, sono necessari.
Ipoproteinosi di Urbach-Wiethe, si chiama così la sindrome di chi non riesce ad avere paura. E’ la peggiore che possa avere un uomo.

Eppure, m’è così dolce.