Archivio mensile:giugno 2010

Cantando al PianoBar

Stasera, magari un giorno vi spiegherò perchè e percome (mi sono sempre chiesto come si scriva, percome) sono di nuovo qui davanti ad un microfono e ad un pubblico, ho cantato “Baciami Ancora” di Jovanotti.

E mi sono ricordato di quanto sia più efficace cantarla, una canzone, anziché limitarsi ad ascoltarla, anche se con attenzione.

Quando fai tue le parole, quando rubi i pensieri di altri, interpretandoli e trasportandoli nel quotidiano. Quando leggi fra le righe anche quello che magari non necessariamente sia stato scritto. Ma a te fa comodo così. Fa comodo leggere oltre. Fa comodo cantare oltre. Fa comodo.

“Un bellissimo spreco di tempo

un’impresa impossibile

l’invenzione di un sogno

una vita in un giorno

una tenda al di là della duna”

E allora perché dubitare? Perché chiedersi ancora se questo “spreco di tempo” in realtà non sia così impossibile. Perché smettere di sperare.

La vita, in un giorno. E quella duna leopardiana. Aldilà della collina, l’infinito.