Archivio mensile:giugno 2009

L’ironia è il pudore della mia coscienza.

La ricerca del ridicolo in ogni cosa, è semplicemente la mia mission.

Che vederli ammazzarsi fra di loro, perchè il tempo non gli regala il sole, pagato caro, è intimamente divertente.
Intimamente, perchè la mia condizione non mi da la possibilità di esternare questo spirito burlesco.

Ma, sia chiaro, non lo nascondo per non scatenare reazioni, ma per il pudore. Quello che hanno perso, nel tempo, gli altri. Altri che vivono qui, da mesi. E si ritrovano a scannarsi per un “pezzo di pane”, metaforico. Un bicchiere che per uno è mezzo pieno, può essere mezzo vuoto per l’altro.

Anche questo, in un certo senso, è divertente. Ma me lo tengo per me. Che poi si offendono.

Piove.

La vita si misura dalle opere e non dai giorni

E il mio Sbarbaro diceva che “Nella vita, come sul tram, quando ti siedi, sei al capolinea”.

Come dargli torto.

Ma la mia vita accelera. E oggi, sul divano di pelle rossa, si pensava al cosa fare. O meglio, al cosa farne. Di questa vita.

Aggredirla, pare l’unica soluzione. A cazzutt’ a li fianghitt’. Si metta in guardia.