Archivio mensile:settembre 2008

L’americano comunista.

Qualche giorno fa leggevo di un grande entusiasmo per il piano di Bush, quei settecentomiliardi di dollari di intervento in appoggio all’economia americana, in evidente difficoltà.
Lungi da me fare discorsi di economia e fantapolitica,non ne sono capace, ne mi sembra il posto per farlo, ma pensandoci mi viene in mente un precedente storico:

Pochi mesi prima della grande crisi del millenovecentoventinove, la borsa americana era in grande fermento, c’era un grande entusiasmo, tutti che compravano compravano, vendevano, scambiavano, un vero e proprio picco per l’economia statunitense.Tutti contenti, tutti felici, tutti si divertono.

Ecco io, in questo grande aiuto da settecentomiliardi di dollari, roba da capogiro, il più grande aiuto di stato della storia del capitalismo statunitense, ci vedo questo grande entusiasmo senza radici, fondamenta. Per la prima volta nella storia gli americano fanno guerre e ne pagano le conseguenze, senza riuscire, in fin dei conti, a vincerne nessuna (qualcuno ha visto un talebano, per caso?), e mettendo in ginocchio tutta la propria economia,anche se i due eventi, probabilmente, non sono legati fra loro. Questo può dirmelo solo chi ne capisce più di me.

L’altro paradosso è che, santo cielo, gli americani aiutano, a livello statale, i privati. Cavolo,ma è comunismo! Comunismo! Incredibile!

Sbarbaro e il silenzio

Camillo Sbarbaro è sempre stato il mio scrittore preferito. La maggior parte di voi non ha la benchè minima idea di chi possa essere, questo scrittore genovese, amante dei licheni, ma questo, in realtà, è tipicamente mio, come gusto per le cose.

Non dimenticatevi che a me piace la musica di Bungaro, e di Pacifico.

Oggi lo cito sull’amicizia. Perchè in questo urlare, in questo discutere, in questo voler alzare i toni, molto moderno e televisivo, da confronto sui reality, mi piace pensare che la bellezza sia nascosta nel silenzio.

“Amico è con chi puoi stare in silenzio”

E allora taccio, un po’.

Impressioni di Settembre

Siamo a fine stagione, l’estate ha dato il meglio di se. Tutto.

Si riparte per un lungo inverno, dove prenderò le mie pause, le mie vacanze, in compagnia e non.

Mi sentirò meglio, al freddo.

Riaprono le scuole, le aziende, le strade. Riparte il calcio.

E sopratutto, è tempo di bullismo, di stupri, di misteri di cognegarlasconoviligureperugia,addirittura c’è anche la Carrà. E’ tempo di Studio Aperto, è evidente…

Dio ce ne scampi.