Inserito da: galalith | gennaio 28, 2010

Came in from a rainy Thursday



Sicurexit, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

Forse non piove, fuori. Ma qui si.

I can’t escape the ghost of you – diceva Simon.

C’era da dargli retta.

You non è una persona specifica. Credo che sia più l’immagine di una persona ideale. Al contrario. Qual è il contrario di ideale?

Non piangere per ciò che è stato ieri, sempre Simon, è semplice. Ma farlo con convinzione molto meno.

Oggi mi sento così. Via d’uscita cercasi.

Inserito da: galalith | dicembre 26, 2009

A Natale, più solo che mai.

“In questi giorni da incubo, il luogo migliore per incontrarci è nei miei sogni.”

E’ il paradosso che mi insegue da qualche anno.
Ma non posso fare a meno di sentirmi così.

Non è una imposizione, come quella degli emarginati, dei derelitti, degli abbandonati. Non sono chiuso in clinica, un centro di igiene mentale. Ma è Natale. E il mio Natale, qui, è così.

E’ la manifestazione palese della solitudine.  Scelta. Sarebbe impossibile, in effetti, trovarsi da soli non per causa propria, non per scelta. Eppure, è pieno qui. Fisicamente, almeno.

Invece capita che, di anno in anno, tempo seguendo tempo, il mio Natale sia sempre peggio. Sempre più solitario. Che la mia scelta sia di evitare la festa e i panettoni, il cinema, la discoteca a Natale, al limite del rifiuto di Cene e Pranzi. E’ la mia famiglia, i miei affetti, i miei amici. E’ una mia scelta. Non la condanna.
Forse soffro la pressione. Da dieci anni la sopporto, ogni giorno, ogni sera, nella vita e sul palco (quindi solo nella vita). Il confronto umano, la sfida dei regali, gli auguri, le carte, i giochi. Forse ho sbagliato tutto. Non sono un animale sociale. Un DIVERSO. L’errore sta nel termine enfasi. Enfatizzare le cose sbagliate. Ti porta a sbagliare le valutazioni. Ad isolarti nei gruppi socialmente anonimi.

E’ la scelta. L’omologazione, e la sua negazione. Pillola Blu o Pillola Rossa. Quella voglia di sfumature. La differenza fra Crescere e Isolarsi.
Io sto veramente male, a Natale. Non dipende dal cambiamento. Dalla difformità fra i miei ricordi di bambino e quelli di adulto. L’attesa di un evento attraverso la sua anticipazione non basta a creare, almeno in me, quella delusione che porta alla depressione. Tutto, tranne il Natale, segue quelle logiche, nella mia vita.
Perchè, allora, è così, il mio Black Christmas?

Inserito da: galalith | dicembre 1, 2009

Overdose

Dio, la mia testa!
Stamattina già cinque caffè
e tanta nicotina.
Dammi due cachet.
E lo stomaco!
Ci ho proprio un chiodo nel duodeno
saranno le tre grappe
o i Campari a digiuno?
(il Martini? Ma via, ne ho preso solo uno!).
Piuttosto è la vodka
che mi ha un pò agitato,
per fortuna col Valium
mi sono calmato.
(ma, credi a me, il massimo è il Tavor con gin e Fernet).
Adesso però devo star su
fino a domattina mi sparo due caffè
Optalidon e Aspirina
e se proprio crollo un’anfetamina.
Ah, si, le sigarette
io quando lavoro devo averle lì
sul tavolo una stecca di Marlboro
se no, non riesco.
Forza partiamo!
Due whiskini ghiacciati
e scriviamo un bel pezzo
su quei poveri drogati
(ahi, la mia testa presto, altri due cachet).
Dunque: perchè lo fanno?
Perché? Perché?

Stefano Benni (“Prima o poi l’amore arriva”, 1981)

Seneca, poveretto, me l’aveva già detto, al tempo. Che l’ira è un sentimento detestabile, schifoso.

E’ che con il tempo passa. Ma tornerà presto. Al prossimo cenno.

["Cenno" è un termine molto mio, lo definirei termine auspicabile 2010]

Rosso di rabbia, o di vergogna.


Non hai più scelte
se resti dove sei
le vie di fuga
svaniscono per chi
non ha il coraggio
e scappa dai suoi guai

Inserito da: galalith | novembre 8, 2009

Anima Stanca di Godere.



Porto la notte., inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

En canvi, caminem,
caminem tu i jo com somnàmbuls,
i els arbres són arbres, les cases
són cases, les dones
que passen són dones, i tot és allò
que és, només allò que és.

A mio modo di vedere, il più grande poeta del secolo scorso, Sbarbaro, ha sempre una risposta, per me.
In qualsiasi momento della mia vita lo interroghi, Camillo è sempre illuminante.

In spagnolo, poi, strano a dirsi, la piega è diversa, sonora.

“Taci, anima stanca di godere
e di soffrire”

Vorrei, essere stanco. A volte.

Inserito da: galalith | novembre 3, 2009

Volerti stringere con forza



Volerti stringere con forza, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

Inserito da: galalith | ottobre 15, 2009

AmoreMioNonStareInPena



AmoreMioNonStareInPena, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

E c’e’ un omino piccolo cosi’
che torna sempre tardi da lavorare
E ha un cappello piccolo cosi’
con dentro un sogno da realizzare
E piu’ ci pensa,
piu’ non sa aspettare.

Attenti al Lupo.

Inserito da: galalith | ottobre 2, 2009

Sulla porta per il paradiso



Sulla porta per il paradiso, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

È trovare la forza di fare un passo,alle volte,il vero coraggio.

E mi fermo sulla porta, cercandolo.

Inserito da: galalith | settembre 21, 2009

Trabugginito



Trabugginito, inserito originariamente da Galalith.

Capita di uscire un pomeriggio, sul tardi, annoiato.

E tornare a casa arrugginito, nella memoria.

Perchè s’era persa l’abitudine ai pomeriggio vuoti, alle passeggiate senza meta, alla vita non di corsa.

Inserito da: galalith | settembre 8, 2009

Fresco

Le mie lenzuola estive sono,storicamente,azzurre. Con nuvolette bianche sparse qua e la, come nella canzone di Amstrong.

Sono fresche,come l’aria di Settembre. È arrivato in fretta. Credo sia il mio mese preferito,quello in cui sono più produttivo,quello in cui m’è semplice essere brillante e piacevole.

Ingannevole,certamente.

Ma quanto è bello essere protagonisti della propria esistenza?

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