Seneca, poveretto, me l’aveva già detto, al tempo. Che l’ira è un sentimento detestabile, schifoso.

E’ che con il tempo passa. Ma tornerà presto. Al prossimo cenno.

["Cenno" è un termine molto mio, lo definirei termine auspicabile 2010]

Rosso di rabbia, o di vergogna.


Non hai più scelte
se resti dove sei
le vie di fuga
svaniscono per chi
non ha il coraggio
e scappa dai suoi guai

Inserito da: galalith | Novembre 8, 2009

Anima Stanca di Godere.



Porto la notte., inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

En canvi, caminem,
caminem tu i jo com somnàmbuls,
i els arbres són arbres, les cases
són cases, les dones
que passen són dones, i tot és allò
que és, només allò que és.

A mio modo di vedere, il più grande poeta del secolo scorso, Sbarbaro, ha sempre una risposta, per me.
In qualsiasi momento della mia vita lo interroghi, Camillo è sempre illuminante.

In spagnolo, poi, strano a dirsi, la piega è diversa, sonora.

“Taci, anima stanca di godere
e di soffrire”

Vorrei, essere stanco. A volte.

Inserito da: galalith | Novembre 3, 2009

Volerti stringere con forza



Volerti stringere con forza, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

Inserito da: galalith | Ottobre 15, 2009

AmoreMioNonStareInPena



AmoreMioNonStareInPena, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

E c’e’ un omino piccolo cosi’
che torna sempre tardi da lavorare
E ha un cappello piccolo cosi’
con dentro un sogno da realizzare
E piu’ ci pensa,
piu’ non sa aspettare.

Attenti al Lupo.

Inserito da: galalith | Ottobre 2, 2009

Sulla porta per il paradiso



Sulla porta per il paradiso, inserito originariamente da FilippoDeSanctis.

È trovare la forza di fare un passo,alle volte,il vero coraggio.

E mi fermo sulla porta, cercandolo.

Inserito da: galalith | Settembre 21, 2009

Trabugginito



Trabugginito, inserito originariamente da Galalith.

Capita di uscire un pomeriggio, sul tardi, annoiato.

E tornare a casa arrugginito, nella memoria.

Perchè s’era persa l’abitudine ai pomeriggio vuoti, alle passeggiate senza meta, alla vita non di corsa.

Inserito da: galalith | Settembre 8, 2009

Fresco

Le mie lenzuola estive sono,storicamente,azzurre. Con nuvolette bianche sparse qua e la, come nella canzone di Amstrong.

Sono fresche,come l’aria di Settembre. È arrivato in fretta. Credo sia il mio mese preferito,quello in cui sono più produttivo,quello in cui m’è semplice essere brillante e piacevole.

Ingannevole,certamente.

Ma quanto è bello essere protagonisti della propria esistenza?

Inserito da: galalith | Agosto 18, 2009

Dacci ancora la forza di far ridere gli uomini.

L’avevo già postata, mesi fa. Ma ogni volta, mi sento così. E la riposto, ecco.

Noi ti ringraziamo nostro buon Protettore per averci dato anche oggi la forza di fare il più bello spettacolo del mondo.

Tu che proteggi uomini, animali e baracconi, tu che rendi i leoni docili come gli uomini e gli uomini coraggiosi come i leoni,
tu che ogni sera presti agli acrobati le ali degli angeli, fa’ che sulla nostra mensa non venga mai a mancare pane ed applausi.
Noi ti chiediamo protezione, ma se non ne fossimo degni, se qualche disgrazia dovesse accaderci,
fa che avvenga dopo lo spettacolo e, in ogni caso, ricordati di salvare prima le bestie e i bambini.
Tu che permetti ai nani e ai giganti di essere ugualmente felici, tu che sei la vera, l’unica rete dei nostri pericolosi esercizi,
fa’ che in nessun momento della nostra vita venga a mancarci una tenda, una pista e un riflettore.

Guardaci dalle unghie delle nostre donne, ché da quelle delle tigri ci guardiamo noi, dacci ancora la forza di far ridere gli uomini,
di sopportare serenamante le loro assordanti risate e lascia pure che essi ci credano felici.
Più ho voglia di piangere e più gli uomini si divertono, ma non importa, io li perdono,
un pò perchè essi non sanno, un pò per amor Tuo, e un pò perchè hanno pagato il biglietto.

Se le mie buffonate servono ad alleviare le loro pene, rendi pure questa mia faccia ancora più ridicola, ma aiutami a portarla in giro con disinvoltura.

C’è tanta gente che si diverte a far piangere l’umanità, noi dobbiamo soffrire per divertirla;
manda, se puoi, qualcuno su questo mondo capace di far ridere me come io faccio ridere gli altri.

Inserito da: galalith | Giugno 23, 2009

L’ironia è il pudore della mia coscienza.

La ricerca del ridicolo in ogni cosa, è semplicemente la mia mission.

Che vederli ammazzarsi fra di loro, perchè il tempo non gli regala il sole, pagato caro, è intimamente divertente.
Intimamente, perchè la mia condizione non mi da la possibilità di esternare questo spirito burlesco.

Ma, sia chiaro, non lo nascondo per non scatenare reazioni, ma per il pudore. Quello che hanno perso, nel tempo, gli altri. Altri che vivono qui, da mesi. E si ritrovano a scannarsi per un “pezzo di pane”, metaforico. Un bicchiere che per uno è mezzo pieno, può essere mezzo vuoto per l’altro.

Anche questo, in un certo senso, è divertente. Ma me lo tengo per me. Che poi si offendono.

Piove.

Inserito da: galalith | Giugno 18, 2009

La vita si misura dalle opere e non dai giorni

E il mio Sbarbaro diceva che “Nella vita, come sul tram, quando ti siedi, sei al capolinea”.

Come dargli torto.

Ma la mia vita accelera. E oggi, sul divano di pelle rossa, si pensava al cosa fare. O meglio, al cosa farne. Di questa vita.

Aggredirla, pare l’unica soluzione. A cazzutt’ a li fianghitt’. Si metta in guardia.

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